STANGONE DA URLO
Ti piace la pallavolo? Adori le stanghe dal metro e ottanta in su? Il Palafamila di Chieri è il posto che fa per te. Oltre 1200 poltrone per un paesino di 35 mila anime, che alla domenica si anima di cori, striscioni e tamburi. Una famiglia allargata che con passione e affetto segue ovunque la sua piccola-grande squadra. Da urlo
Non si vedono tutti i giorni stangone di 1 metro e 90. Soprattutto, è raro vederle tutte insieme. A meno che non si assista ad una partita di volley femminile. Già, perché se entri nel Palafamila di Chieri e ti siedi sulle tribune ti sembra di essere finito nella terra dei Watussi. Ma quando ti avvicini a parlare con le ragazze del Chieri, scopri delle ragazze comuni, …giusto un po’ più alte.
Le atlete del Chieri Volley si allenano e giocano a Chieri, in un impianto sportivo costruito ad Hoc nel 2005. Si tratta di una struttura moderna che può arrivare a contenere fino a 1260 posti a sedere, dislocati tutti attorno al campo. I dirigenti del Volley Chieri hanno messo anima, cuore e sudore nella costruzione, al punto da indossare l’elmetto e dare una mano in cantiere.
Ma la realtà del Chieri Volley è proprio questa: intorno al gruppo c’è passione. Non è solo una squadretta locale di cui il paese va fiero: qua si parla di campionesse e di una realtà esplosa negli ultimi 10 anni. Nel 2005 Chieri conquistò addirittura la Top Teams Cup, seconda competizione in ordine di importanza nella pallavolo europea. Per non parlare delle carriere eccellenti: da Antonina Zetova a Maurizia Borri, passando per il giovane ed emergente coach Alessandro Beltrami, 29 anni compiuti da poco e già vice allenatore della Germania. Per i loro successi parla Wikipedia, basta digitare il nome su Google.
Ma a Sport 2.0 interessano poco i risultati. Noi vogliamo raccontare quello che c’è attorno a questo sport e sul Volley Chieri c’è molto da dire, a partire dal tifo, assiduo e presente ad ogni partita. Chi si sarebbe mai immaginato che in un paesino di 35 mila anime, a 10 km da Torino, ogni domenica si riempissero i 1200 posti dello stadio? Chi si sarebbe mai immaginato che per la prima di campionato ben 260 persone andassero in trasferta a Parma per seguire la squadra? Tutto questo è merito dell’amore per il gioiellino Chieri Volley, fiore all’occhiello di un borgo sorto in età preistorica e salita alla ribalta in epoca medioevale. Questa squadra è l’unica della categoria ad avere un tifo organizzato simile a quello negli stadi di calcio. I “Fedelissimi”, questo il nome degli Ultrà, si presentano sempre in gran numero, muniti di tamburi e pronti a sostenere le ragazze con cori e striscioni.
Ovviamente le atlete sono conosciute nel chierese e per strada non passano inosservate, tuttavia c’è grande rispetto per la privacy e raramente vengono disturbate. D’altronde sono le prime a non comportarsi come le inavvicinabili star del calcio. Considerato il palmares di alcune di loro, qualcuna potrebbe anche permetterselo, ma sono ragazze normali che hanno fatto dei sacrifici per arrivare dove sono adesso e che dimenticano la gavetta. A fine gara ci si può chiacchierare insieme, come in una grande famiglia. Ecco, questo è il Chieri Volley: una grande famiglia.




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