Christian Core – Stella Marchisio :: Arrampicata sportiva


Lui, lei e la montagna

La coppia non sopravvive alle bollette, ai pannolini del bimbo e a un’attività sessuale che cala a picco? Provate col bouldering.

Sospesi nella roccia in posizioni improponibili, con tutti i muscoli tesi a sfiorare i confini dell’impossibile e nemmeno un appiglio a cui sostenervi, riscoprirete il piacere di una seratina a guardare Pippo Baudo con la cara, vecchia coperta della nonna sulle gambe. Questa è la storia di un ragazzo di 18 anni e di una ragazza di 16 che si sono conosciuti scalando, che si sono innamorati scalando e che si sono sposati scalando. Anzi, sospesi nel vuoto. La loro passione per l’arrampicata è nata in modo diverso: Stella, torinese, è figlia dell’appassionato di alpinismo Lodovico Marchisio ed è sempre stata a contatto con la montagna. Per Stella è più facile ricevere l’appoggio necessario per seguire la sua passione e trovare qualche struttura artificiale dove potersi allenare. Invece Christian Core, di Savona, diventa scalatore quasi per caso. Un giorno l’alpinista Fulvio Scotto, suo professore alle scuole medie, decide di far provare a scalare qualche alunno. Per Christian è un colpo di fulmine: ce l’aveva nel sangue. Per lui l’iniziazione alla scalata è più tortuosa rispetto a Stella: a Savona non c’erano tante strutture e competenze per indirizzare i giovani verso l’arrampicata e i pochi appassionati non erano sempre disposti a seguire un ragazzino di 11 anni. Ma dal punto di vista dell’allenamento entrambi si son fatti tutti da soli. Christian e Stella hanno sperimentato diversi metodi sulla propria pelle, si sono fatti male un sacco di volte e alla fine hanno imparato a conoscere il loro corpo, a rispettarlo e a lavorare sui limiti imposti dalla mente, senza nasconderli ma affrontandoli assieme. Come farebbe una squadra affiatata, che è esattamente quello che sono: “tra noi non c’è mai stata competizione: siamo uno la forza dell’altro, nello sport e nella vita”. Perché l’arrampicata non è solo uno sport e una passione, ma un vero e proprio stile di vita e per Christian è diventata anche un lavoro, dal momento che gareggia per la squadra sportiva della Polizia di Stato (Fiamme Oro) ormai da parecchi anni. Entrare in un corpo gli ha dato la possibilità di dedicarsi all’arrampicata al massimo delle sue potenzialità, sia fisiche che mentali, e gli ha consentito di vincere tutte le competizioni possibili. Non a caso Christian è tuttora l’unico boulderista al mondo ad aver chiuso il cerchio di tutte le gare. Ma anche Stella deve essere molto soddisfatta dei suoi risultati, considerato che si è dovuta fermare varie volte per infortuni di lungo periodo e che deve comunque conciliare gli allenamenti con il suo lavoro. E soprattutto si è sempre divertita, non si è mai arresa ed ha imparato a controllare un’emotività che talvolta le è stata d’ostacolo in competizione. Ora Christian e Stella sono molto motivati a provare linee su roccia. Hanno valorizzato tanti boulder dalle loro parti (Varazze, Triora e anche Rifugio Barbara, vicino a Pinerolo) e girano il mondo alla ricerca di linee e rocce nuove. Vogliono creare un circuito di mete e ambienti che permetta ad altri arrampicatori di armonizzarsi con contesti naturali inesplorati, di rinsaldare nuove e vecchie amicizie, di salire i blocchi soli con le proprie capacità e i propri limiti, di affrontare la paura dell’altezza e del vuoto, di superare quel conflitto profondo e continuo tra fermarsi e osare ancora, e ancora e ancora.

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